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Un 2014 esagerato

Centinaia di citazioni ci incitano a vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo e costantemente questa frase resta impressa nella mente per poco tempo prima che la routine quotidiana la spazzi via per farsi largo. Quest'anno ho cercato di mettere in pratica questo dettame e di tenerlo a mente ogni giorno, per cercare l'attimo e non solamente coglierlo quando si presenta. Il 2014 è stato un anno esagerato in termini di viaggi, esperienze e vita vissuta. Forse avrei potuto fare di più, forse no ma di sicuro, a un giorno dal termine di questo rocambolesco anno, posso dire di non aver alcun rimpianto. È stato indubbiamente un anno meraviglioso e ho fortemente contribuito a renderlo tale.

Quest'anno la Francia mi ha ospitato in lungo e in largo...

..perfino sui suoi alberi

Ho respirato la classe di Cracovia...

...e in Polonia ho ricordato che non bisogna dimenticare

L'Albania mi ha preso per mano e mi ha mostrato i suoi contrasti

La Svezia mi ha accolto ancora, come un figliol prodigo

Come sempre l'Irlanda mi ha avvolto di verde

Le strade andaluse hanno ospitato il mio girovagare...

...e le notti spagnole si sono tinte di flamenco

A Gibilterra ho odiato i confini, ho ammirato la Spagna...

...e sulla Rocca ho conosciuto i suoi veri abitanti

Da Tarifa ho visto i monti di Tangeri 

Mi sono perso tra le magiche strade di Istanbul...  

...per poi ammirare un tramonto sul Bosforo...

...e metter piede in Asia per la prima volta

Quest'anno ho viaggiato oltre mari, monti e confini

per scoprire nuove terre

per celebrare un matrimonio

per rafforzare legami

per incontrare chi non vedevo da anni

e per scoprire luoghi con chi condivide le mie stesse passioni

Quest'anno ho viaggiato per me... 

...e per chi non può più emozionarsi dinanzi ad un tramonto

Quest'anno sono sempre tornato in Puglia, a Dublino...

...a casa