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Un'altra notte con il Boss

25 Giugno, ore 8.05, Ullevi Stadium, Goteborg, il mormorio della folla impaziente si trasforma in boato alla salita sul palco dell'unico profeta in grado di riunire tre generazioni accomunate dalla stessa passione. Bruce Springsteen saluta le oltre 60000 persone pronte ad essere trasformate da note e storie che parlano di ognuno di loro e si siede al piano. Il suono del primo tasto ammutolisce l'intero stadio, basta un attimo per riconoscere "The Promise", la canzone che trasporta sulle sue note i sogni infranti di tutti coloro che hanno lottato e perso.

All my life I fought this fight, the fight that no man can ever win
Every day it just gets harder to live this dream I’m believing in

Cosa si prova a sapere che puoi variare le emozioni delle persone che ti venerano? A unirle indissolubilmente tra la prima e l'ultima canzone di un concerto, a trasportarle nel labile tempo del ricordo e a spingerle a redimersi, a sognare almeno per una notte di potercela fare, di raggiungere i propri obiettivi. E' difficile immaginarlo, ma il cambio di ritmo lo rende visibile a tutti. In meno di cinque minuti, il silenzioso velo umano, accarezzato dalle note del piano, diventa uno tsunami spinto dall'energia della chitarra elettrica, dall'urlo che esca dall'anima e che si traduce in Badlands.

Talk about a dream, try to make it real
You wake up in the night with a fear so real
You spend your life waiting for a moment that just don’t come
Well don’t waste your time waiting
Badlands, you gotta live it every day
Let the broken hearts stand as the price you’ve gotta pay
We’ll keep pushin’ till it’s understood
And these badlands start treating us good

Al termine dell'ultimo shred sulla Fender, il classico "One, two, three" del Boss invita la E Street Band a seguirlo e introduce una nuova canzone e poi un'altra ed un'altra ancora. L'Ullevi di Goteborg è una capsula del tempo che racchiude 46 anni di carriera artistica e si ferma sull'esecuzione da brivido di Thunder Road.  

Well the night’s bustin’ open, these two lanes will take us anywhere
We got one last chance to make it real
To trade in these wings on some wheels
Climb in back, heaven’s waiting down on the tracks

Una setlist di 38 classici racchiusi in 3 ore e 58 minuti di spettacolo fanno del concerto di Midsummer, il secondo più lungo della carriera di Bruce. Nessuno sa quando la propria strada incrocerà nuovamente quella di Springsteen, ma nell'attesa le canzoni continueranno a suonare alla radio e il ricordo di un'altra notte con il Boss non morirà mai.