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Massi

E’ il lontano 1997 quando Bill Clinton inizia il suo secondo mandato presidenziale, la pecora Dolly è il primo mammifero ad essere clonato, il Regno Unito restituisce la sovranità di Hong Kong alla Cina, Lady Diana muore sotto il ponte dell’Alma, gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l’Italia, Dario Fo viene insignito del premio Nobel per la letteratura, in America nasce Google ed io, in una fredda giornata di neve, valico per la prima volta i confini italici per dirigermi in Austria.  

Il 1997 è indubbiamente un anno di cambiamenti e per me coincide con quello che, per citare Kerouac, è l’inizio della mia vita sulla strada. Da allora automobili, autobus, treni e aerei mi hanno spalancato le porte di nuovi posti, di culture distanti, di lingue da imparare, di realtà parallele divise solamente dal tempo e dalla geografia. Partenze, erranze, ritorni e tutto ciò che può essere incluso all’interno di questi tre cardini è il resoconto della mia vita a partire dalla scoperta dell’altro, dell’oltre. 

Prima del viaggio in Austria ero solamente Massimiliano, il figlio di Angela e Gianni, poi sono diventato il finlandese, l’irlandese, il giramondo, “le rital”, sono diventato Max, Massi, Mass, Massimomilano e tutte le storpiature del mio nome annesse,  sono diventato le persone che ho incontrato, le lingue che ho parlato, i posti che ho visto, i cibi che ho mangiato, sono diventato l’ordinario trait d’union di questo caos che è l’unico spazio nel quale posso vivere.