Pensieri

Il blog di Meteco nel Mondo

Pensiero indipendente di una notte insonne

Vacue le pagine del mio taccuino, sporche d’inchiostro quelle del ricordo, le parole nascono nel buio della stanza, nel silenzio del sopore, con un veemente ritmo sordo, trascendono la loro natura trasponendo in segni le immagini di una notte di primavera fatta di lampioni, ombre, asfalto, insegne, semafori, schiamazzi, fracassi, città, paesi, vicoli, cumuli, una notte fatta di canzoni all’autoradio che cessano di avvicendarsi sulle note di “There is an end” dei Greenhornes, una notte fatta di un pensiero indicibile che mi assale, mi pervade, mi soffoca, mi ammalia, mi disincanta, che da qualche tempo respiro ogni giorno, un pensiero che non mi abbandona, che traccia la rotta verso l’espiazione nel cupo oceano del superfluo.