Pensieri

Il blog di Meteco nel Mondo

Nelle notti buie dell'anima sono sempre le 3

L’orologio del computer segna le 2:11, il silenzio della notte è violato da note di musica trash proveniente dalle autoradio delle macchine che sfrecciano nelle strade sgombre e dal ticchettio dei tasti del computer. Alla tv la rassegna stampa dei giornali di domani in una di quelle notti in cui vorrei vedere quei film che ti strappano dalla miseria della quotidianità o ti ci affossano , quei film di Jim Jarmusch, Wim Wenders, David Lynch, Aki Kaurismaki, quei film che non terminano con i titoli di coda ma che perseverano nella mente di chi li mitizza. 

Non riesco a dormire o forse non voglio dormire, voglio star solo con i miei ricordi, con le mie verità, le mie persuasioni, le mie fantasticherie, non voglio concedermi all’incantesimo dei sogni, a quel miraggio che rende tutto erroneamente reale, tutto ingannevolmente possibile per qualche ora, fino alla mattina, quando ci si sveglia con una testa gremita di illusioni. E allora scrivo perché scrivere di notte è un piacere, è una confessione, una liberazione, una libertà di parola e di pensiero, una muta conversazione con la propria coscienza che conduce lo scrittore ad aprire nuove porte, a scrutare limpidamente tutto ciò che la frenesia del giorno occulta.